Il negozio MANU' di San
Lazzaro di Savena, al confine orientale di Bologna, è stato creato
nell'ottobre del 2001 da Manuela (Manu' per amici e clienti), reduce da
una lunga e qualificata esperienza nel settore in un prestigioso negozio
di Galleria Cavour, nel centro di Bologna.
Il negozio si trova, ben
visibile, sulla via Emilia, al numero 173 (venendo da Bologna è 100
metri dopo la piazza del Comune di San Lazzaro, proprio di fronte alla
Pasticceria Fontana).
MANU' è specializzato in
calze da donna (ad esempio
collant autoreggenti) delle migliori marche (Pierre Mantoux,
Osé, Wolford ecc.) e da uomo (Gallo ecc.). E poi calze
per bambino e per neonato.
Ma MANU' ti offre anche un vasto assortimento di guanti,
da uomo e da donna, in tanti materiali diversi, dalla lana
all'elefante...
E d'estate da MANU' trovi un fantastico assortimento di
costumi da donna, anche taglie grandi e scomponibili, e da uomo.
E intimo donna, con ricercati perizomi...
E da MANU' trovi sempre e comunque un consiglio sicuro,
competente e spassionato. Non ci interessa vendere per vendere: vogliamo
la soddisfazione del cliente e per questo lo aiutiamo a scegliere nel
migliore dei modi.
Imparerai a fidarti di noi.
Sotto
questo nome il mercato offre tipi differenti di prodotto. Il
fantasmino, ovvero la microcalzetta che non esce dalla scarpa e
protegge solo il piede. Segue il calzino, che arriva alla caviglia.
Diverso è il gambaletto, ovvero la calza che si ferma sotto al
ginocchio, molto usato con i pantaloni. Alla parigina, pesante e dai
colori vivaci, arriva a coprire abbondantemente il ginocchio e appena un po'
di coscia. Non mancano le autoreggenti, alta coscia con fascia
variamente lavorata e con inserti al silicone per evitarne la caduta. Per
essere sexy, le calze da guêpière o reggicalze, sempre alta coscia ma
che necessitano di appositi sistemi per essere sorrette. Infine i collant,
che coprono tutta la gamba ed il bacino, fino alla vita.
Si incominciò con i bambini. Era la fine degli anni '50 e
nei negozi comparvero le prime calzamaglie, in lana e fibra acrilica,
destinate al mercato dei più giovani. Ma bastano pochi anni perché gli
indiscussi vantaggi del nuovo capo, uniti alle qualità del nylon, diventino
patrimonio anche del mercato degli adulti. Sono anni contraddistinti da
grandi rivoluzioni nei costumi. Le nuove calze trovano spazio sulle
passerelle assieme ai primi abiti trasgressivi. I primi ginocchi fanno
capolino nelle sfilate di André Courrèges e poi le gambe diventano il centro
dell'attenzione a partire dai modelli di Mary Quant, la giovanissima
stilista inglese che per prima propose la minigonna. Ne esistono di tutti i
tipi e colori e vengono portati con audacia e sfrontatezza. Sono anche
anni di profonde trasformazioni sociali e il femminismo offre alle donne
nuovi spazi e nuove sicurezze. Il collant nel frattempo evolve e diventa
elasticizzato, spesso colorato ed ornato dai motivi più immaginosi; la
fantasia conquista schiere di entusiaste consumatrici. Con l'arrivo degli
anni settanta, la moda cambia e stivali e pantaloni diventano elementi
dell'abbigliamento sempre più diffusi, e questo porta a nascondere
nuovamente le gambe. Ma le abitudini sono soggette a un continuo
rinnovamento e la calza torna ancora una volta ad esigere spazio e
attenzione. La voglia di mostrare le gambe trova proseliti proponendo
giarrettiere o reggicalze, in una riscoperta femminilità tradizionale. Ma il
collant non demorde, sia per una sua indiscussa praticità che per una
continua evoluzione tecnica che lo porta ad essere degno componente di un
gioco sexy spesso ricercato anche al di fuori dell'ambito più specifico
della coppia. Negli anni novanta nascono i collant tecnici in grado di
modellare le gambe sottraendo, magari, qualche centimetro, e vengono
proposte nuove forme, disegni e trame.
Considerato che il prezzo dei collant di qualità può
essere anche piuttosto importante, ecco qualche utile suggerimento per farli
durare il più a lungo possibile. Innanzitutto non indossarlo subito, ma
prima bagnarlo e metterlo nel freezer per alcune ore; poi scongelarlo,
asciugarlo e solo a questo punto indossarlo. Ma i suggerimenti non finiscono
qui. Quando lo lavate usate un balsamo per capelli o un ammorbidente
liquido, servirà non solo per dare un buon profumo, ma lubrificherà le fibre
facendole durare più a lungo e cancellerà eventuali tracce bianche di
calcare. Tre cucchiai di aceto e acqua calda per ridare forma al collant.
Ovvio l'ultimo consiglio: evitate di calzare un collant molto trasparente e
velato se non avete indossato guanti alle mani perché gli anelli potrebbero
tirare un filo.
Ci sono quelli che svolgono un’azione compressiva
coadiuvante della terapia antivaricosa. Consigliati in presenza di varici ed
edemi lievi. Contrastano il peggioramento della dilatazione venosa. Seguono
i collant che svolgono una delicata azione rilassante e riposante,
attenuando così la sensazione di gambe affaticate ed indolenzite. Infine
quelli con un’azione tonificante delle gambe e preventiva delle varici utile
quando appaiono i primi capillari visibili. Non vanno dimenticati i collant
in lycra. Collant in gamba, non c’è che dire. La qualità, infatti, non fa
una piega nella maggior parte dei modelli in passerella. Fate attenzione
piuttosto ai variabilissimi prezzi: per risparmiare e per non sprecare
molti... denari (gioco di parole...). La lycra, presente in tutti i modelli,
li rende particolarmente resistenti e capaci di seguire armoniosamente le
curve delle gambe.
L’ultima novità in fatto di pettorali viene dall’America e si chiama Nu-bra.
E’ una specie di reggiseno, anzi è un sostegno invisibile a morbido di
silicone che aderisce al seno e non ha spalline o cinghie.
E’ adesivo e diventa tutt’uno con il seno: una specie di seconda pelle,
insomma.
E’ perfetto d’estate in quanto consente di portare scollature vertiginose e
di poter "millantare" un decolleté perfetto.
Non regala forme da maggiorata (anche se al massimo aumenta di una taglia )
ma garantisce un busto tonico e sostenuto.
Assolutamente rivoluzionario, permette di mostrare scollature profondissime,
tanto da essere stato scelto da molte attrici presenti al prossimo CineVegas
Film Festival. Una soluzione definitiva per tutti quei vestiti che non
potevano essere indossati se non con tanto di reggiseno in vista..